Mapastepec

Da Rodrigo l’ultima sera è arrivato Christian, un cicloturista cileno che dal Canada sta tornando verso casa, ma lui se la prende comoda e probabilmente non sarà a casa prima di un altro anno. La mattina seguente siamo ripartiti insieme e di nuovo ho apprezzato pedalare in compagnia, parlando con lui mi sono reso conto che per via dei miei tempi sto saltando un sacco di posti bellissimi e sto anche realizzando che il Messico è uno di quei posti dove bisogna ritornare, la gente è fantastica, la natura generosa e costa tutto poco. Dopo aver salutato il mio nuovo amico e aver raggiunto la prima città grande, decido di provare a chiedere un posto letto al comando della polizia, è la prima volta e sono curioso, in pochi istanti mi trovo a fare selfie cn i poliziotti che a turno vogliono la loro foto cn l’italiano viaggiatore ma finalmente alla fine vengo ripagato cn una sistemazione nel dormitorio della protezione civile, con tanto di doccia e materasso, più tardi inizia a diluviare, come al solito la mia fortuna sfacciata mi assiste! Il giorno dopo arrivo da Noè e la sua famiglia e come sempre vengo trattato come uno dei loro figli, provo altri cibi tipici e riesco anche a ballare un po’ di salsa e bachata cn la figlia! Qui è uno strazio sotto questo punto di vista, perché si sente musica caraibica in ogni calle, ma è impossibile trovare un posto dove ballare in questi puebli, tengo però le speranze per i prossimi paesi e penso che oggi il mio viaggio compie tre mesi, il primo quarto è andato e nel migliore dei modi! Metterei la firma per continuare cosi, ma quello che ho capito fin ora è che questo tipo di viaggio riesce sempre a stupirmi, qualsiasi siano le mie aspettative, quindi niente firme e viva la vida! Domani si entra in Guatemala, vi riscrivo da li!

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