Il primo deserto

È da un po’ che non scrivo ed è strano pensare di non aver trovato il tempo durante la prima metà di deserto peruviano, ma in realtà non ho mai passato una serata da solo, in ogni città avevo una persona pronta ad ospitarmi o una stazione di polizia che, oltre a darmi un posto sicuro, mi garantiva chiacchiere per tutta la notte. Al contrario di quello che tutti i ciclisti venuti da questa direzione mi dicevano, cioè che fosse un posto brutto e noioso, il deserto per adesso a me è parso bellissimo ed affascinante, Il paesaggio varia molto in realtà, si alternano montagne rocciose ad altre di sabbia, distese completamente piatte e qualche rara coltivazione qua e là, ma la presenza migliore rimane senza dubbio l’Oceano, il grande antagonista. Come al solito però, quello che più mi regala emozioni è conoscere le persone, da quando sono partito ne ho conosciute tantissime e tutte favolose, in questi giorni però ne ho incontrata una speciale, una di quelle persone che probabilmente hanno capito tutto della vita e che trasmettendo il loro entusiasmo per quest’ ultima non possono far altro che far brillare gli occhi alla gente che incontrano, in questi casi ripartire è veramente difficile e l’unico modo di farlo è con la promessa di rivedersi. Ora mi trovo a Lima, la capitale e, se continuo con questo ritmo, posso arrivare veramente in tempo per passare il Natale nella famiglia cilena.

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