Problema burocratico Birmania

Dopo alcuni giorni di "mal di testa" per trovare una soluzione ai problemi burocratici per l’attraversamento di queste terre, ho preso finalmente la mia decisione. Cercherò di farvi la panoramica della situazione: la mia idea iniziale era quella di arrivare a New Delhi via terra, passando quindi dal Myanmar pedalando sulle prime montagne dell’Himalaya per poi sconfinare attraverso l’unica frontiera con l’India. Per attraversare quel confine, però, serve un permesso speciale richiedibile a Yangon (vecchia capitale birmana), ma la sfortuna o il destino che dir si voglia, ha voluto che in questo periodo ci fossero delle lunghe feste e ben 7 giorni di chiusura degli uffuci, quindi i 20 giorni di richiesta di questo permesso si sarebbero protesi fino a lasciarmi uscire dal paese non prima del 6 maggio. Questo avrebbe cambiato tutti i miei programmi, io devo tornare in italia a luglio e per vari motivi non posso allungare il mio viaggio, quindi le uniche alternative sarebbero state quella di saltare l’Africa o saltare il confine Myanmar – Bangladesh con un aereo. All’inizio la seconda alternativa mi è costata un po’ accettarla, l’idea della continuinità mi piaceva moltissimo ma i miei voli aerei sono già stati pagati e sarebbe stato un peccato perdere l’occasione di vedere anche un pezzetto di Sud Africa! Quindi, dopo aver digerito l’idea, ho prenotato il mio aereo e ho ritrovato la serenità.

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